Dove Mangerai le Cose più Buone a Lisbona

“Il viaggiatore sta per concludere questo suo giro per Lisbona. Ha visto molto, ha visto quasi niente. Voleva vedere bene, forse ha visto male: è il rischio costante di qualunque viaggio”, diceva José Saramago nel suo “Lisbona”. Cosa direte voi?

Assaggiare i pastéis de nata. Il dolce portoghese è un pasticcino a base di sfoglia croccante ripiena di un’ottima crema all’uovo che fa perdere la testa. Da gustare alla celeberrima Casa Pastéis de Belém, a due passi dal Monastero dos Jerónimos, dove i monaci ne tramandarono la ricetta.

Se invece siete in centro, un’ottima variante è quella di Nata o quella della Confeitaria Nacional in Praça da Figueira.

I portoghesi sono molto orgogliosi delle loro tapas, che chiamano petiscos. Per spizzicarli, il luogo giusto è il Phármacia, un ristorante all’interno del museo dedicato alla medicina con un’incantevole vista sul Miradouro de Santa Catarina.

Un menu che sembra un ricettario servendovi da delle bottiglie che ricordano quelle per le soluzioni fisiologiche, prendere i condimenti direttamente dalla cassetta del Pronto Soccorso… Un ambiente decisamente particolare, e dai piatti eccellenti. Crocchette di anatra con salsa di arancia, salmone affumicato con erba cipollina e dessert da leccarsi i baffi.

Davanti a un altro stupendo miradouro, quello di São Pedro de Alcântara, al confine tra il Bairro Alto e Principe Real, si trova il ristorante dell’ostello The Indipendente, un ostello di lusso ed affascinante, the Decadente.

Qui si possono gustare i piatti della cucina portoghese moderna presentati in chiave creativa, come il baccalà, che qui servono cotto lentamente a 56° con miele e mandorle. Dessert eccezionali, tra cui la torta di mele accompagnata da gelato alla vaniglia: ci si lecca le dita.

Al Café de São Bento servono uno dei piatti più incredibili: la Bife, filetto di manzo servito in una salsa speciale e sovrastato da un uovo all’occhio di bue sarà anche una flebo di colesterolo, ma è la fine del mondo.

In una poco più che bettola, girato l’angolo di Largo Chiado e di Praça Luís de Camões. Da Cabaças servono a meno di 15 euro con birra una delle carni più speciali. Il piatto forte della casa è la picanha na pedra, carne cotta al momento su una pietra incandescente e accompagnata da due intingoli e dal sale grosso. Una goduria.

Il Bacalhau è indubbiamente il protagonista della tavola portoghese. Pescato nell’Atlantico ed essiccato e salato, viene cucinato in centinaia di modi diversi. La tradizione popolare dice che ci sono 366 modi diversi di cucinarlo, una per ogni giorno dell’anno più una per il 29 febbraio degli anni bisestili.

Ve lo serviranno semplicemente alla piastra, assado, fritto con contorno di patate o bollito, cozido, con contorno di patate e cipolle al forno. Girando per ristoranti, negozietti e supermercati noterete che i portoghesi hanno per il baccalà un vero culto: ce ne sono di tutti i tipi, con spessore e salature diverse.

Al bacalhau bisogna aggiungere pesce e frutti di mare che arrivano freschissimi dall’Atalantico. Da non perdere l’arroz de marisco e de peixe, riso con frutti di mare o pesce. Una specialità di Lisbona sono le sardine assade, alla piastra. Sono diffuse in tutto il paese ma nella capitale si mangiano quelle più buone.

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